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Editori contro decreto Profumo: sbagliati modi di diffusione e-book

Ricorso al Tar: “no” ad adozione forzata testi digitali e abbattimento tetti di spesa 20%-30% già dall’anno 2014-2015

TMNews

Roma, 27 mag. (TMNews) – Gli editori italiani ricorrono contro il decreto Profumo. “Non ricorriamo contro i libri digitali – ha spiegato il presidente del Gruppo educativo dell’Associazione italiana editori, Giorgio Palumbo – ma contro i tempi e i modi di realizzarne la diffusione, che sono in contrasto rispetto alla legge votata dal Parlamento e non tengono conto delle carenze infrastrutturali della scuole”.

Due in particolare gli argomenti attaccati dagli editori nel ricorso al Tar rispetto al provvedimento ministeriale: l’adozione “forzata” di testi digitali imposta dal decreto per le classi capiciclo (la prima classe della scuola primaria e secondaria) e, in secondo luogo, l’abbattimento previsto dei tetti di spesa del 20%-30% già dall’anno 2014-2015. VAI ALL’ARTICOLO

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